Ecobonus 110%
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate pronta la sezione con tutti i riferimenti normativi vediamo di riassumere per vostra utilità i lavori ammessi, i requisiti e i limiti di spesa.
Sostanzialmente grazie allo sconto in fattura e alla cessione del credito il super bonus ti consente di fare i lavori in casa praticamente a costo zero.
Dal 15 ottobre 2020 potrà essere inviata la prima comunicazione per la cessione del credito e lo sconto in fattura, con il modulo pubblicato dall’Agenzia delle Entrate allegato al provvedimento pubblicato l'8 agosto 2020.
In pratica le famiglie e i condomini possono cedere il credito d’imposta maturato a banche, assicurazioni o alle imprese che svolgono i lavori.
Tutte le informazioni si trovano nel decreto attuativo congiunto Mise, MEF, MIT e Ambiente, valido non solo per l’ecobonus e sismabonus 110% ma per tutti i lavori di efficientamento energetico.
Vincoli e requisiti
Gli interventi che rientrano nel credito d’imposta del 110% sono:
Cappotto termico
Il limite massimo di spesa per il cappotto termico è:
50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari;
40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.
I limiti di spesa per gli interventi sulle parti comuni degli edifici sono:
20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
15.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A a pompa di calore, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Il tetto massimo di spesa è 30.000 euro anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
Gli interventi cosiddetti “trainanti”sono quelli per cui uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi:
il montaggio di pannelli solari;
il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
gli interventi previsti dal vecchio ecobonus;
la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.
Siamo a vostra disposizione per maggiori informazioni, collaboriamo con primaria Esco Nazionale che effettua tutti i lavori chiavi in mano anche segnalando professionisti o imprese di vostra fiducia.